Alimentazione naturale

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Alimentazione Naturale” è il titolo di questo approfondimento, perchè è dalla natura e dai suoi insegnamenti, che l’uomo dovrebbe seguire il proprio percorso di vita e non solo per quanto riguarda il modo di alimentarsi.

Osservando il rapporto che l’essere umano ha con il cibo, si notano aspetti diversi e ci si rende conto che mangiare non è soltanto un atto rivolto a soddisfare un fabbisogno fisiologico.  Spesso, gli aspetti culturali e simbolici relativi al cibo, determinano comportamenti alimentari più o meno consapevoli.
Fin dai tempi antichi, ogni società accostava al cibarsi, determinate credenze o tabù, legate a rituali religiosi o anche magici e terapeutici.
Un aspetto importante del cibo nella tradizione di ogni popolo era quello della condivisione e del dono, stabilendo così una sorta di legame profondo con “l’altro”.
Molti dei tabù relativi al cibo, riguardavano soprattutto il consumo di carni di animali considerati sacri e usate solo negli atti sacrificali agli dei.

L’aspetto più interessante e presente in onuno di noi è il rapporto tra cibo e relazione, in modo particolare fra cibo ed eros, che appartiene sì ad ogni civiltà del passato ma  è anche una realtà del nostro tempo.
Nutrirsi con la bocca, zona altamente erogena, in quanto possiede terminazioni nervose che provocano il piacere, ribadisce il forte legame tra cibo-piacere-amore che si struttura sia a livello fisico che a livello emotivo, ma anche cibo e famiglia, cibo e cultura, cibo e società, cibo e consolazione,cibo e forza ed altro ancora.
Ogni cibo ha in sè uno stato di coscienza ed entra oltre che nel  nostro corpo, anche nella nostra psiche, perchè le sostanze assimilate entrano nel sangue, il quale, irrorando il cervello, rende possibile la coscienza.

Il cibo è il punto di unione tra il Sole, e più in generale l’Universo l’ambiente ( piante, aria, acqua, terra ), il sociale e l’individuo: avere coscienza significa riconoscerne la sacralità evitando gli  squilibri e i loro effetti distruttivi.
Avere la percezione della comunicazione fra sè, Universo, ambiente e società attraverso il cibo, predispone la biochimica dell’organismo a trarre i massimi vantaggi dall’alimentazione, che ci nutre anche attraverso le emozioni che ci comunica.
E’ importante abituarsi a valutare globalmente l’influenza del cibo sulla complessa biochimica dell’organismo, distinguendo tre aspetti: composizione, valore biologico, comunicazione.

La composizione dell’alimento viene espressa indicando i 6 principi nutritivi fondamentali, ossia, carboidrati, proteine, grassi, vitamine, acqua, elementi minerali, già presenti nel nostro organismo in parte, in quanto l’uomo e il suo nutrimento appartengono allo stesso cammino evolutivo.
Per una valutazione più completa del valore nutritivo dell’alimento, si deve prendere in considerazione il suo valore biologico.
La comunicazione con il cibo avviene nelle prime fasi della vita, quando il bambino introietta attraverso il cibo, sia l’immagine del genitore che i principi nutritivi necessari per strutturare il suo corpo e la sua identità.
L’assunzione del cibo costituisce il primo linguaggio non verbale utilizzato dal neonato per porsi in relazione con la madre e il mondo che lo circonda.

Attraverso l’atto del nutrire la mamma comunica affetto, sicurezza, comprensione, considerazione ma a volte anche ansia, nervosismo; accettando o rifiutando il cibo, il bambino accetta o rifiuta la madre e il suo amore ed è così che nalla sua mente i significati di cibo-nutrizione, cibo-amore ecc. iniziano inconsciamente a sovrapporsi.
Quando la madre, oltre a comunicare amore o rifiuto, risponde in modo incongruo ai diversi bisogni del figlio, somministrando cibo o succhiotti, questi si trasformano spesso in anestetici.

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